Parte il primo viaggio covid-free alla volta dell’Islanda, terra di fuoco e di ghiaccio. Ecco tutti gli accorgimenti da seguire per partire dopo la Pandemia!
Sta per partire il primo viaggio Covid-Free, direzione Islanda. Si ritorna finalmente a viaggiare, ma con le dovute precauzioni. Vediamo quali.
Organizzare un Tour in Islanda ai tempi del covid
Ma tranquilli, prestissimo saranno disponibili ulteriori proposte per questa meta mozzafiato.
Perchè la scelta è ricaduta sull’Islanda?
Sicuramente per i suoi sconfinati spazi aperti in grado di evitare qualsiasi assembramento, ma anche per il numero dei contagi relativi alla nazione, che coincidono ormai da qualche settimane con lo 0.
La sicurezza è la parola d’ordine di questo viaggio: i partecipanti effettueranno un tampone
72h prima dell’arrivo, per poi presentare in aeroporto o il certificato di vaccinazione o il
risultato del test.
In più, 48h prima di ritornare in Italia si sottoporranno ad un ulteriore tampone.
Alla scoperta della terra dei ghiacci e dei vulcani
Ghiacciai, vulcani attivi, geyser, cime elevate, sconfinati spazi verdi e immensi corsim d’acqua, sono solo alcuni dei fattori che fanno breccia nel cuore di chiunque visiti l’Islanda.
Da escursioni nella magnifica Laguna Blu a visite nei fiordi occidentali, da passeggiate sui famosi pony islandesi a visite dei principali vulcani, dal bagno nelle sorgenti naturali al magnifico spettacolo naturale dell’aurora boreale.
Cose da sapere prima di partire in Islanda
• A causa del clima mite si consigliano indumenti intimi termici e capi da indossare a
strati, a prescindere dalla stagione in cui è previsto il viaggio.
• Poichè in inverno la luce del sole è limitata, è consigliato pianificare tutto in anticipo,
così da non perdere tempo.
• Qualsiasi tour o escursione, ma anche una semplice prenotazione in un ristorante
va fatta in anticipo.
• Le carte di credito possono essere utilizzate ovunque.
• L’Aurora Boreale non è visibile in estate.
• Non serve acquistare acqua in bottiglia. È sufficiente riempire la borraccia con
l’acqua che sgorga naturalmente.

Le bellezze di Reykjavik
Siamo nella capitale più a nord del mondo, a un passo del Circolo Polare Artico. Le sue dimensioni sono ridotte se paragonate alle metropoli europee, ma la scelta culturale e di intrattenimento è davvero tanta e compensa tutti gli altri punti mancanti.
Anche il centro della città è molto contenuto, ma ci sono degli edifici che attraggono i visitatori, a partire dalla chiesa Filadelfia, una chiesa evangelica moderna sia nella sua costruzione sia nelle sue funzionalità.
Proseguendo sulle rive del mare c’è l’importantissima Hofdi House, uno degli edifici storici
più significativi , prima residenza del console francese poi casa del poeta Benediktsson ed
è proprio qui che ci fu il primo collegamento radio dell’Islanda.
Molto interessante da visitare è il caratteristico centro storico con il suo famoso mercatino
delle pulci. Le sue casette colorate e l’atmosfera intima danno proprio l’impressione di non essere in una capitale e a confermarlo è anche la presenza ridottissima di grandi costruzioni.
Un edificio però da vedere è sicuramente la costruzione in vetro dell’Harpa, sede di congressi e concerti.
Tornando alla natura, toglie il fiato anche la collina di Arnarholl, sede della statua del primo colonizzatore Arnarson. Da qui è molto facile poi raggiungere sia il Teatro nazionale della capitale che la Culture House, un museo di arti visive molto famoso.
Scendendo e proseguendo verso il porto, poi, ci si imbatte in tre musei molto importanti: Kjarvalsstaðir, Ásmundarsafn eHafnarhús. Converrebbe visitarli nello stesso giorno usufruendo della possibilità di acquistare un unico biglietto.
Se dopo un tour di questo tipo dovesse venir fame, si potrà scegliere di addentare il famoso hot dog di Bezty Pylsur, magari per una pausa pranzo vista oceano.

Le meraviglie naturali dell’Islanda
Partendo, ad esempio, dalla Blue Lagoon una delle attrazioni più rappresentative, ma che, ahimè, non è di certo un fenomeno naturale. Infatti l’acqua sulfurea presente qui proviene da una centrale geotermica.
Cosa c’è di vero allora? Beh, i vulcani non mancano! Ci sono, infatti, 30 sistemi di vulcani attivi ed è possibile anche visitarli.
Poi ci sono i ghiacciai che coprono circa l’11% della superficie islandese, visitabili anche questi.
Particolarissimi sono i geyser e le loro fasi di eruzione. Sapevi che proprio nel sud dell’Islanda c’è il geyser più antico del mondo? Si tratta dello Geysir, qui si può accedere in maniera gratuita e nelle vicinanze è presente un museo con una mostra audiovisiva su geyser e vulcani.
Ci sono anche delle aree protette interessanti da visitare: Þingvellir, Snaefellsjokull e il nuovo Vatnajökull . Queste tre aree protette ospitano gran parte degli scenari più spettacolari dell’Islanda.
Ovviamente non mancano di certo corsi d’acqua imponenti e di conseguenza anche cascate. Ma l’elemento più sorprendente sono le spiagge. Costituite da sabbia nera vulcanica e amate molto dai temerari surfisti che ne cavalcano le gelide onde.
Mai sentito parlare dei Fiordi islandesi?
Di sicuro non sarà famosa come la Norvegia, ma l’Islanda ne ha ben 109!

La magica Aurora Boreale
Il periodo migliore per vederla va tra la fine di marzo a la fine di agosto, momento in cui ci sono buio e cielo sereno.
Come già detto, bisogna spingersi quanto più a nord possibile, quindi i posti consigliati per assistere all’Aurora Boreale sono il porto di Bogarnes, la zona di Landmannalaugar e la laguna degli iceberg.

Come già detto, questo primo viaggio covid-free alla volta dell’Islanda è ormai sold out.
Ma possiamo strutturare ad hoc la tua partenza e scegliere il periodo che preferisci!
Contattaci per un preventivo personalizzato!